Pane raffermo: 4 modi per non sprecarlo e riutilizzarlo

Sprecare il cibo è davvero un sacrilegio, quindi oggi vedremo 4 modi per riutilizzare il pane raffermo in cucina, evitando gli sprechi.

E’ un’abitudine molto comune acquistare qualche panino fresco ogni giorno, ma spesso non viene consumato e piuttosto viene lasciato e dimenticato nei sacchetti di carta, dove inevitabilmente si seccherà. Per evitare questo, si può congelare in freezer così da averlo disponibile in caso di necessità. Il pane fresco però è tutta un’altra cosa…

In ogni caso, è importante sapere che ci sono modi facili e veloci (e anche gustosi) per dare nuova vita al pane raffermo usandolo come ingrediente per le vostre ricette: preparando ad esempio:

  • Impanatura
  • Bruschette
  • Canederli
  • Crostini
Many slices of stale bread and other stale baked goods.

Che cos’è il pane raffermo

Il pane raffermo, come tutti sapranno, è il pane vecchio di almeno 3 giorni. Se il pane non viene consumato, infatti, entro poco tempo diventa duro, ma perde la sua croccantezza originaria.

Solitamente, scaldando il pane raffermo in forno, quest’ultimo acquisisce nuovamente le sue caratteristiche di pane fresco. Questo soltanto se viene infornato ancora intero: infatti, se il pane è a fette, subisce una maggiore disidratazione ed è quindi più adatto a realizzare delle croccanti bruschette.

Vediamo di seguito come il pane raffermo può essere riutilizzato in cucina.

Impanatura

Mia nonna mi ha insegnato a riutilizzare sempre il pane raffermo per preparare la sua ricetta per l’impanatura.

Innanzitutto assicurarsi che il pane sia completamente secco e privo di umidità, altrimenti rischierà di formare della muffa a lungo andare.

Frullare il pane in un mixer e metterlo da parte. Poi, tritare del prezzemolo e dell’aglio e aggiungerlo al pangrattato. Infine, insaporire con pepe e sale ed ecco pronta la vostra impanatura.

Basta conservarla in frigorifero in un contenitore ermetico finché non vi servirà utilizzarla per le vostre ricette, che possono essere ad esempio carne o pesce impanati.

Bruschette

In alternativa al pangrattato, il pane raffermo può essere utilizzato sotto forma di fette per bruschette.

Basta semplicemente tagliarlo a fette di mezzo centimetro e infornarlo a 180°C finché non diventa dorato.

Potete scegliere gli ingredienti che volete per le vostre ricette: io amo aggiungere pomodorini a cubetti, avocado, peperoncino, pepe e un filo d’olio.

Sono buonissime anche con olio, aglio e peperoncino, come gli spaghetti ma sotto forma di bruschetta.

Canederli (o Knödel) di pane raffermo

I canederli sono come delle polpette molto grandi e sode che di solito si accompagnano al brodo o al gulasch.

Sono un alimento molto facile da preparare e a basso costo: infatti è un ricetta povera dei contadini del passato, ma adesso è apprezzata da molti.

E’ tipica specialmente delle zone dell’Alto Adige, qui in Italia, ma si può senza dubbio gustare anche in Austria e Germania.

Di solito vengono preparati soltanto con pane, ma se l’impasto fosse troppo molle, si può aggiungere un po’ di farina.

Possono essere conservati in frigo per 2 giorni circa, oppure essere congelati in freezer da asciutti.

Crostini

I crostini si possono acquistare facilmente al supermercato, questo è vero, però contengono tanti conservanti e altri additivi.

Facendoli in casa, non sprecherete pane e potrete insaporirli come più vi piace: con olio, rosmarino, erba cipollina ecc.

E’ molto semplice realizzare dei crostini con pane raffermo, basterà tagliarlo a cubetti piccolini.

Poi, ordinare questi cubetti in un foglio di carta da forno, cospargere con un filo d’olio e infornare a 200°C per circa 10 minuti. Si può attivare la funzione grill per gli ultimi minuti di cottura, così da rendere i crostini ancora più croccanti.

I crostini sono buonissimi insieme a zuppe e minestre, come la nostra ultima Zuppa di fagioli azuki rossi con fiocchi d’avena!

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DaSilvia

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