L’importanza di un’alimentazione sana durante l’emergenza COVID-19

L’emergenza COVID-19 ha impattato notevolmente sulla vita quotidiana di ognuno di noi da più di un anno a questa parte. Abbiamo imparato a stare in casa tutti insieme, a dividere gli spazi, ma soprattutto abbiamo cambiato, volente o nolente, le nostre abitudini.

Ci siamo dati da fare per imparare a cucinare un po’ di più visto che i ristornati erano chiusi, almeno durante il lockdown. Essere costretti a stare entro le mura domestiche ci ha, più o meno consapevolmente, fatti rivedere le nostre abitudini alimentari.

In collaborazione con la biologa nutrizionista Elisa Sturino, abbiamo cercato di racchiudere i punti fondamentali dell’importanza dell’alimentazione durante la pandemia e più in generale per la prevenzione delle malattie.

Correlazione fra stile di vita sano e salute

L’alimentazione, l’attività fisica e uno stile di vita sano contribuiscono innegabilmente a mantenere il nostro organismo sano e lontano dalle malattie.

Le cardiopatie, l’ipertensione, il diabete e anche alcuni tumori possono essere tenuti sotto controllo attraverso un regime alimentare sano ed equilibrato, più di quanto si possa credere.

Non solo: anche l’attività fisica è di fondamentale importanza per la prevenzione di questo tipo di malattie e ovviamente anche dell’obesità, di cui parleremo più approfonditamente in un secondo momento.

L’attività fisica non deve per forza essere intensa e di lunga durata per giovare al nostro corpo: un lavoratore ad esempio, potrebbe poter dedicare al movimento soltanto mezz’ora per qualche giorno alla settimana.

Questo non significa che sia inutile e di certo non è una perdita di tempo. Camminare o correre per 30 minuti o meno può solo giovare alla salute.

Specialmente camminare all’aria aperta apporta numerosi benefici alla mente e al corpo, come spieghiamo in questo nostro articolo sui benefici di camminare all’aria aperta.

Un altro aspetto che spesso viene sottovalutato è il sonno. Dormire bene e per abbastanza ore di fila è indispensabile per mantenersi sani ed ha effetti benefici sia sul corpo che su mente e umore.

Obesità e COVID-19

Le persone obese sono a maggior rischio di contrarre infezioni respiratorie acute, in questo caso parliamo di Coronavirus.

I pazienti obesi sono sicuramente più vulnerabili al COVID-19 e risultano essere anche più contagiosi dei pazienti normopeso: gli studi hanno dimostrato che l’obesità aumenta la durata della diffusione virale e i pazienti obesi sintomatici diffondono il virus il 42% in più rispetto alle persone non obese.

L’elevato indice di massa corporea è stato dimostrato essere correlato all’ospedalizzazione, alla necessità di ventilazione meccanica e alla mancata sopravvivenza.

L’obesità è caratterizzata da una diminuzione della compliance polmonare (variazione del volume), che potrebbe essere correlata all’aumento del volume ematico polmonare osservato nei soggetti obesi, dovuta all’accumulo di grasso in torace e addome. 

Il sistema respiratorio già compromesso dei soggetti obesi può essere messo gravemente alla prova da eventuali problematiche respiratorie; il che significa che questi pazienti faranno fatica a riprendersi se hanno sviluppato malattie gravi che possono influire negativamente sulla funzione respiratoria, come il COVID-19.

“Uno dei primi studi pubblicati sui dati BMI è stato uno studio descrittivo su un piccolo gruppo di 24 pazienti critici (64% maschi) con diagnosi di COVID-19 nell’area di Seattle, Washington (tre pazienti erano nella categoria normale BMI, sette erano in sovrappeso, 13 erano obesi e uno aveva dati mancanti). Lo studio ha rilevato che l’85% dei pazienti obesi ha richiesto la ventilazione meccanica e il 62% dei pazienti obesi è morto. Queste proporzioni sono superiori a quelle dei pazienti non obesi, dove il 64% ha avuto bisogno di ventilazione meccanica e il 36% è deceduto.” –link

Cosa mangiare per mantenersi in forma e proteggersi dal COVID-19?

Dunque, dopo questo excursus sulla relazione tra Coronavirus e obesità, abbiamo capito che l’alimentazione sana è imprescindibile per proteggersi dalle malattie e, in questo caso, dalle infezioni virali.

La domanda a questo punto sorge spontanea: che cosa si deve mangiare per mantenersi in salute?

Verdura e frutta

Spesso ci accorgiamo che mangiamo poca verdura e poco di frequente e questo è un primo punto fondamentale su cui soffermarsi.

La verdura, e anche la frutta, apportano tantissimi minerali e vitamine come la vitamina C, la (pro)vitamina A, l’acido folico…

La vitamina C (o acido ascorbico) ha la funzione di rafforzare il sistema immunitario e prevenire i tumori, soprattutto quelli allo stomaco, inibendo la sintesi di sostanze cancerogene. (da Humanitas)

In molti alimenti di origine vegetale sono contenuti invece i carotenoidi, precursori della vitamina A: frutta e verdura di colore rosso, giallo e arancione (albicocche, carote, anguria, frutti di bosco, pomodori). (da Humanitas)

L’acido folico (o vitamina B9) è molto importante per la formazione dell’emoglobina e per questo è fondamentale per la prevenzione di malattie cardiovascolari.

In gravidanza è invece importantissima per favorire la crescita dell’embrione. E’ presente specialmente nella verdura a foglia verde (broccoli, lattuga, asparagi), in arance, kiwi e limoni.

Non viene accumulata nel nostro organismo, essendo una vitamina idrosolubile, per questo dev’essere introdotta attraverso un’alimentazione corretta e bilanciata.

Tutti questi nutrienti e le vitamine contenuti in frutta e verdura sono utilissimi come scudo contro l’influenza e di conseguenza contro il Coronavirus. Rafforzare il sistema immunitario attraverso l’alimentazione è il primo passo per tutelarsi da questo tipo di minaccia.

Oltre a fornire numerose proprietà aiutano a raggiungere maggiormente un livello di sazietà, quindi una regola molto importante è: non deve mai mancare una porzione di frutta e verdura ad ogni pasto!

Legumi e cereali

I legumi sono invece fondamentali per il loro apporto di fibre solubili che rallentano l’assorbimento di glucosio nel sangue; di proteine vegetali, di ferro, calcio, vitamina K e vitamina B.

I legumi sono privi di colesterolo, hanno pochi grassi che sono perlopiù insaturi e di conseguenza più salutari per il sistema cardio-circolatorio.

Davvero basilari all’interno di una dieta per apportare nutrienti ed energie per affrontare al meglio le giornate.

I cereali, nondimeno, in particolare quelli integrali rappresentano una fonte importante di fibre e di altri nutrienti come ferro, magnesio, potassio, vitamine B1, B2, B6, ferro, vitamina E e acido folico.

Spesso vengono demonizzati e si pensa se ne possa fare a meno, ma in realtà assumere carboidrati quotidianamente è essenziale per garantire energia al nostro corpo e mantenere sano e attivo anche il cervello.

Ma perché tutti insistono che bisogna diminuire il sale?

Perché un apporto quotidiano di sale troppo alto, provoca l’ipertensione arteriosa. I danni della “pressione alta” possono insorgere dopo svariati anni, ma sono molto pericolosi.

L’ipertensione a lungo andare danneggia organi quali il cervello, i reni e cuore, causando ictus, insufficienza renale e infarto. A livello cerebrale può addirittura deteriorare le facoltà intellettive e favorire l’insorgenza di demenza.

Quindi non a caso è FORTEMENTE consigliato diminuire gradualmente l’apporto di sale (ma mai toglierlo completamente) nella propria dieta, riducendo la pressione, migliorare la funzionalità del cuore, dei reni e dei vasi sanguigni e infine aumenta la resistenza delle ossa.

Che cosa c’entra col COVID-19? Be’, ricerche hanno rivelato che tra i fattori principali di mortalità legati al Covid si annoveravano l’età avanzata, il diabete e l’ipertensione.

Mantenersi attivi contro il COVID-19

Una sana alimentazione ci aiuta sicuramente a tenerci lontani dalle influenze stagionali e dal Covid, ma per potenziare ancora di più il nostro organismo e renderlo sempre più potente contro queste minacce, bisogna associare al cibo sano anche dell’esercizio fisico.

Non smettete di leggere solo perché non volete neanche sentirne parlare, anzi continuate a scorrere per scoprire che probabilmente dell’esercizio fisico lo state già facendo quasi inconsapevolmente.

Per migliorare la propria salute e mantenersi in forma senza ambire a fisici statuari, non serve per forza fare l’abbonamento in palestra.

Uno stile di vita poco attivo è un fattore di rischio per patologie come la cardiopatia coronarica, il diabete e il
tumore al colon.

Sia uomini che donne possono trarre un sostanzioso vantaggio dedicando solo 30 minuti al giorno o ogni altro giorno ad attività come la camminata a passo sostenuto, oppure andare in bicicletta.

Utile potrebbe essere decidere di andare a lavorare con la bicicletta invece che in macchina, fare le scale invece che prendere l’ascensore, andare in farmacia o in un negozio a piedi e non con l’auto.

L’attività fisica è un toccasana per il nostro corpo: aumenta la resistenza, migliora l’efficienza dell’apparato cardiovascolare e di quello respiratorio (ricordiamoci che sono i più colpiti dal Coronavirus).

Anche per i bambini è essenziale fare esercizio fisico per prevenire l’obesità e rafforzare la loro muscolatura e le loro difese immunitarie.

Perché scegliere di non fumare

Come abbiamo detto, l’apparato respiratorio viene messo a dura prova se si contrae l’infezione da Coronavirus.

Per questo motivo, fumare può davvero esporvi a maggior rischio di contrarre l’infezione respiratoria grave.

Le sigarette non contengono soltanto tabacco, ma anche nicotina, catrame e altre sostanze chimiche non proprio salutari.

Il catrame contiene sostanze cancerogene che si depositano in polmoni e vie respiratorie e sostanze che provocano bronchite cronica, enfisema e infezioni.

Uno studio pubblicato sulla rivista Thorax rivela che il fumo, assieme a patologie preesistenti, aggrava notevolmente l’esito dell’infezione.

Il fumo viene quindi associato, secondo questo nuovo studio britannico, a rischi maggiori di morte per Coronavirus.

Conclusioni

Ovviamente un’alimentazione bilanciata e uno stile di vita sano non possono “curare” il Coronavirus, ma possono certamente aiutare ognuno di noi a migliorare la nostra forma e rinforzare le difese immunitarie.

Attraverso frutta, verdura, legumi, la giusta quantità di carne e pesce, riusciamo a dare al nostro organismo tutti i nutrienti necessari per far fronte a questo tipo di minacce.

A pari passo con l’alimentazione equilibrata vanno di sicuro l’esercizio fisico adeguato e possibilmente un uso moderato di alcol.

Il fumo, non solo nel caso specifico del Covid-19, può essere davvero dannoso nel lungo termine e comportare vari problemi di salute. Il fumo è dannoso non solo per chi fuma, ma anche per chi respira il passivo, quindi cerchiamo di volerci bene e tutelare anche le altre persone.

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DaSilvia

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